Aspetti tecnici legati alla procedura del CXL-TE
Mercoledì, 03 Dicembre 2014

La imbibizione che viene raccomandata per RICROLIN®TE prevede una goccia ogni 2 minuti per 30 minuti consecutivi (almeno 16 gocce in totale).

La imbibizione, con epitelio intatto, avviene solamente attraverso gli spazi intercellulari, grazie all’effetto degli enhancer che “allentano” le tight junction, permettendo il passaggio della riboflavina.

Come viene messa in evidenza l’avvenuta penetrazione della riboflavina nello stroma corneale? Durante l’imbibizione con RICROLIN®TE nel trattamento CXL epi-on (epitelio intatto), la riboflavina nel tessuto corneale non è visibile come fluorescenza a livello epiteliale, qualora si usi una lampada a fessura con filtro blu inserito. Solo se si aumenta notevolmente la luminosità della lampada a fessura è possibile notare un debole segnale. Se invece, dopo imbibizione con RICROLIN®TE si accende il VEGA, la fluorescenza sarà visibile poiché la potenza luminosa è maggiore di quella ottenibile con la lampada a fessura.

Ovviamente, come da consolidata esperienza, quando si toglie l’epitelio (CXL epi-off)  la fluorescenza è ben visibile anche con la lampada a fessura. In caso di CXL transepiteliale, invece, per rilevare della fluorescenza con la lampada a fessura è necessario togliere il filtro cobalto e, con luce bianca tangenziale, la fluorescenza può essere apprezzabile sotto forma di una leggera colorazione verde pallido. Il motivo per cui la fluorescenza si nota con luce bianca e non con luce blu è sempre legato alla potenza luminosa della lampada a fessura che viene ovviamente ridotta dal filtro blu.

Riassumendo: dopo 30 minuti, instillando RICROLIN®TE alla posologia di una goccia ogni 2 minuti (16 gocce), con epitelio intatto, la imbibizione è completa anche se alla lampada a fessura non si apprezza una evidente fluorescenza.