Che cos’è la iontoforesi corneale

La recente ricerca scientifica si è indirizzata verso un’ulteriore efficacia e sicurezza della procedura di cross-linking, tale da coniugare efficacia e sicurezza con una maggior facilità e rapidità di trattamento. Questo è stato possibile grazie ad una nuova tecnica, denominata iontoforesi, in grado di garantire sia un più rapido passaggio che una maggiore uniformità e distribuzione della riboflavina all'interno della cornea. 



La Iontoforesi (da iòntos = ione e phòresis = trasporto, ovvero trasporto di ioni) consiste nel trasferimento di molecole, fornite di carica ionica (tra cui la riboflavina), all’interno del tessuto corneale da trattare, grazie ad un campo elettrico a bassa intensità. È una tecnica innocua per i tessuti oculari (lavora ad intensità di corrente molto basse), e permette di raggiungere concentrazioni di riboflavina più omogenee rispetto alla permeazione passiva, con tempi complessivi di trattamento molto più rapidi.



La Iontoforesi corneale permette infatti di ridurre l’intervento di cross-linking corneale a soli 14 minuti totali (imbibizione ed irraggiamento UV-A) nei confronti dei 60 minuti della tecnica transepiteliale standard (con imbibizione passiva): la fase di imbibizione della cornea con riboflavina mediante iontoforesi richiede 5 minuti e la irradiazione UV-A a 10 mW/cm2 9 minuti. 

CXL-TE SENZA IONTOFORESI - DURATA 1 h

CXL-TE CON IONTOFORESI - DURATA 14 minuti

Il trattamento combinato IONTOFORESI - UV-A garantisce una maggiore resistenza biomeccanica delle cornee trattate, come risulta dalla recente letteratura scientifica.